"Vorrei cantare per tutto il tempo che la gente comprerà i nostri CD o verrà ai nostri concerti. Mi renderebbe felice" (Richard Collier)

Epic Chants

Se, trovata per combinazione la TrackList del nuovissimo Album dei Gregorian, curata direttamente da Frank Peterson, uscita nel 2012 con un titolo del tutto innovativo e che spezza la continuity voluta dai “Masters of Chant” e i due “Dark Side”, vi siete messi alla ricerca delle canzoni originali, per provare a immaginare come l’avrebbero interpretate questi simpatici e grandiosi monaci, e per scoprire quali di questi titoli potesse appartenere ad una nuova opera originale dei Gregorian, vi sarete certamente imbattuti in brani omonimi e che, talvolta, rimandavano a film, più o meno conosciuti.

Ancor prima di ascoltare le versioni dei Gregorian, è stato relativamente semplice ri-costruire la traklist di tale “Epic Chants”, una volta che si sono comprese le intenzioni promotrici: Frank Peterson ha voluto, forse da buon cinefilo, rendere omaggio alle Soundtracks più famose (o, meglio realizzate) di alcuni dei film pilastro della Storia del Cinema!
NON SI TRATTA SEMPRE DELLA CANZONE PRINCIPALE: ad esempio, per Notting Hill non è stata scelta “When you say nothing at all”, bensì “She” (forse perchè Frank Peterson voleva rendere omaggio alla serie televisiva conosciuta in Italia come “She – la Donna Eterna”, e quindi, della canzone omonima, rendere omaggio alla versione originale e non quella di Elvis Costello, reinterpretata, appunto, per il film).
Ancora da esempio, per il Signore degli Anelli è stata inerpretata una delle song poste a chiusura della trilogia, composizione originale creata in omaggio alla scomparsa di un cineasta neozelandese, artista che ha ispirato lo stesso Jackson per i suoi film.
Insomma, ascoltando queste canzoni, rammenterete scene di film che avete in passato gustato ed apprezzato e tante curiosità degne dei cinefili più accaniti… e, alle volte, no: essendo i Gregorian stranieri e noi italiani, loro potrebbero aver visto film e, quindi, udite colonne sonore a noi sconosciute!
Come è il caso di “Last Unicorn”, una grande colonna sonora che promette davvero bene!
Una ottima occasione per allargare la propria cultura! ^^

Vi sembrerà curioso leggere titoli di brani inclusi in film come “Love Actually”, “Ghost” o “Batman Forever”. E che dire del famosissimo e angosciante (a me metteva una fifa!) cartoon “La collina dei conigli”?.
Come avranno interpretato queste song? In che stile? Alla “Masters of Chant” o alla “Dark Side”? O in quale nuovissima modalità, ci chiediamo, visto che la colonna sonora di “Berlin Calling” è fatta da un DJ di musica elettronica?
Tutto sta nell’attesa e poi saranno le vostre orecchie a dover giudicare.

Incluso nel biglietto, vi vien fatto subito dono di una 1 nuovo elettrizzante brano originale dei GREGORIAN: “World Without End”*, che sancisce l’arrivo di una nuova quota rosa all’interno del Cast della Band: (in arte) Eva Mali.
* Di questa canzone, mesi dopo, è stata resa disponibile, UNICAMENTE SU iTUNES, una versione “Rock”.

Preparate i pop-corn e gustate con noi i titoli iniziali.

EPIC CHANTS
01. Gregorian – World without End { by Gregorian
-> Soundtrack ispirata all’omonimo sequel de “I pilastri della Terra”, romanzo di Ken Follet, poi serie televisiva}

02. Gregorian – Against all Odds { by Phil Collins
-> Soundtrack di “Due vite in gioco” }

03. Gregorian – Conquest of Paradise { by Vangelis
-> Soundtrack di “1942: La conquista del Paradiso” }

04. Gregorian – Both sides now { by Joni Mitchell
-> Soundtrack di “Love Actually – L’amore davvero” }

05. Gregorian – Bright Eyes { by Art Garfunkle
-> Soundtrack de “La collina dei conigli” }

06. Gregorian – My Heart will go on { by Celin Dion
-> Soundtrack de “Titanic” }

07. Gregorian – Live and Let Die { by Paul McCartney & Wings
-> Soundtrack di “Agente 007: Vivi e lascia morire” }

08. Gregorian – Into the West { by Fran Walsh, Howard Shore e Annie Lennox
-> SoundTrack de “Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re }

09. Gregorian – Kiss of a Rose { by Seal
-> Soundtrack di “Batman Forever” }

10. Gregorian – The Last Unicorn { by America
-> Soundtrack de “The Last Unicorn”* }

11. Gregorian – She { by Charles Aznavour, Herbert Kretzmer
-> Soundtrack** della serie TV inglese “Seven Faces of Woman” }

12. Gregorian – Unchained Melody { by Hy Zaret, Alex North
-> SoundTrack*** di “Senza catene” }

13. Gregorian – Sky and Sand { by Paul Kalkbrenner
-> Soundtrack**** di “Berlin Calling”, in cui l’autore è attore protagonista }

14. Gregorian – Stay (Far away, so Close) { by U2
-> Soundtrack di “Così vicino, così lontano”,
sequel del più famoso film “Il cielo sopra Berlino” }

* Film d’animazione uscito solo in America.
In Italia è stato tradotto e commercializzato il romanzo da cui ha preso vita.

** meglio conosciuta nella cover di Elvis Costello,
a favore della colonna sonora del film “Notting Hill”.

*** meglio conosciuta nella versione dei “The Righteous Brothers”,
a favore della colonna sonora del film “Ghost”.

**** meglio conosciuta in Italia per l’uso che ne fa la RAI
per pubblicizzare gli Europei di Calcio 2012 in Polonia.

                                                                                                                           

EPIC CHANTS – SATURN EDITION
Semi-sconosciuta (giacché nessuna delle bonus track che questa presenta sono state reinterpretate nei Live successivi) versione di questo Album, è quella edita dalla Casa Discografica SATURN, la nuova della produzione made GREGORIAN, dopo che la EDEL ha abbandonato il trono.
In questa edizione speciale, due aggiutive e speciali cover entrato a far parte dei “Canti Epici”.
Non a caso, sono colonne sonore che non potevano mancare (sopratutto per l’interpretazione che ne danno gli stessi Greorian.

15. Gregorian – Take my brathe away { by Giorgio Morodor & Tom Whitlock
-> Soundtrack di “Top Gun” }

16. Gregorian – What if? { by Kate Winslet
-> Soundtrack di “A Christmas Carol, The Movie” – 2001}

                                                                                                                           
                                                                                                                          

COMMENTI POSTUMI L’ASCOLTO DELL’EPIC CHANTS
Ascoltati i brani di questo Epic Chants, mi interrogavo su quale fosse l’incipit migliore per presentarli.
Il fatto è che questo Epic Chants si presenta da solo, senza ausilio di altro.
Se volete ascoltare questo Album, dimenticatevi tutto quello che sapete su di loro.
I Gregorian hanno fatto un Album “Epic” e questo è innegabile.
Il mio consiglio è fare come ho fatto io: un brano alla volta, senza saltare niente e nessun secondo, ascoltateli tutti uno a uno fino alla fine.
Se farete così, arriverete alle mie medesime impressioni:

1 – Tutti oramai conosciamo “World Without End”, originale composizione dei Gregorian. Bella song, nel loro stile, con un accompagnamento femminile che però non è Amelia, nè la sorella Sarah, bensì Eva Mali, voce diversa da quelle che abbiamo imparato a conoscere tra le “quote rosa” dei Gregorian, ma molto adeguata allo stile della song. Ascolterete la song, apprezzandola o meno. Solo dopo capirete la sua importanza…

2 / 3 – Succedono, quindi, “Against all Odds” e “Conquest of Paradise”, che rendono più semplice descrivere l’Album e le sue song: i GREGORIAN hanno voluto creare cover di colonne sonore di film e questo impone due aspetti: sopratutto strumenti, sopratutto velocità. Se volete qualcosa di più “lento”, più fedele alla loro tradizione, passate avanti. Ma l’uso di un eccesso di strumenti ripaga un “Masters of Chant VIII” un pò a secco in tali termini, con poche occasioni per Ghunter di “divertirsi” e noi di imparare a suonarle.
Quindi, qui non succede: qualsiasi sia il vostro strumento, un minuto dopo l’ascolto delle song, vi metterete a suonarle:

4 – “Both sides now”: chi non conosce “Love Actually”? Non preoccupatevi di dover dare risposta negativa: per apprezzare la cover non è necesssario conoscere il film: sembra una opera lirica udita nei più grandi teatri. Dimenticatevi comunque della “lentezza” tipica della band.

C’è da dire che fin qui le cose sono abbastanza piacevoli, con un “crescendo” tipico dei Gregorian: voce singola, poi seguita da un coro nelle parti più centrali delle song; una maggiore impronta degli strumenti che non sono solo quelli “tradizionali”: in “Conquest of Paradise” il ritornello è puramente coro senza le parole. Un’occasione per sperimentare il Mondo delle song strumentali (quelle che hanno poche parti cantante e tutte suonate) per una band che fa della sezione aulica il suo marchio di fabbrica.
Ma non corriamo…

5 – “Bright Eyes” sposa la novità dell’Epic Chants con la tradizione: forti voci e molti, molti strumenti. E passi decisamente aulici sentiti solo in “Be” e “Hymn”. Questa finisce direttamente tra le meravigliose tre, che diventano ora le meravigliose 4 (se la Collina dei Conigli avesse avuto questa colonna sonora, mi avrebbe fatto meno paura *_*).

6 – Ottimo lavoro con “Titanic”, originaria di Celin Dion, ma nessun impegno: avrebbero potuto inserire qualche novità… invece è molto simile all’originale, tranne che nella parte finale, ove il coro vola fin troppo in alto!!!

7 – Una volta mi chiedevo se avessero interpretato queste song, colonne sonore dei film, alla maniera dei Masters of Chant (stile lento e tradizionale) o alla Dark Side (stile forte, rock\metal e ritmato). Ora so che hanno fatto entrambe le cose e di più.
Non è possibile indicare una song preferita tra quelle dell’Epic Chants, perchè: se per esempio indichi l’aulica “My hearth will go on”, vai a sminuire un lavoro come “World without end” che non è aulica alla “Be”, ma più curata alla “Heaven”. Ma nessuna delle due è DarkSide alla “Live and Let Die”!!! Eh si!!! Ora so perchè non hanno fatto un’altro Album della serie Dark Side: questa song (e altre) hanno una impronta di quel genere e ciò farà felice, sono certo, i nostalgici del duo Dark Side salutato anni fa.

8 – Dopo l’assaggio rock\metal, torniamo con una canzone più melodica. Riprendete in mano i vostri strumenti: arriva “Into the West” !!! (e giù le lacrime).

9 – Poche smancherie: “Kiss of a Rose” fa da padrona, dopo l’assaggio rock subito recuperato! E in grande stile: finalmente sentiamo un pò Amelia! *_* Maschietti, fatevi avanti!😀

10 – Le novità dell’Epic Chants sono, quindi, strumenti (quanti ne volete!), un mescolo continuo di song auliche, commerciali (strofa-ritornello-strofa-ritornello-finale), e Dark Side.
Anche qualcos’altro: avendo fatto delle colonne sonore, i Gregorian si sono trovati dinnazi brevi componimenti musicali che hanno adattato alla loro maniera. Ma, appunto, brevi e veloci: questo vuol dire che c’è poco tempo per le emozioni rilassate, le voci che ci smuovevano e ci carezzavano con una sola parola allungata il più possibile, accompagnata dagli altri cantanti che facevano da eco. Vuol dire che le song, proprio quando promettono di entrare nella loro parte più “tosta”, finiscono e in modo dozzinale, superficiale, poco curato. Questo ho provato, ascoltando le song, sopratutto quelle più belle che, quando promettevano di entrare nel vivo, finivano: “Last Unicorn”, per esempio, e belle parole, ma sempre le stesse, emozioni bellissime, ma che poi si interrompono in maniera improvvisa, smorzate, che ti lascia l’amaro in bocca… E lo senti tutto cavoli!

D’ora in poi (e forse già da un bel pò) le song saranno un pò tutte così e il vostro giudizio va scemando negativamente.

11 – < Perchè non hanno fatto “di più”? > vi troverete a dire.🙂
Perchè: “She”! Bella, per carita!, anzi quasi eccelsa, raro per questo Album! Ma veloce e troppo breve. Ancora…

12 – Mentre ti chiedi perché, ecco che arriva “Unchained Melody”, la song di “Ghost”. Presa non da questo film, ma da un’altro e quindi non lenta come noi la conosciamo. Loro ci hanno provato in tutti i modi, eppure ti fermi a chiedere se, cantanta alla maniera dei Righteous Brothers non avrebbe avuto un’altro risultato (e, magari, migliore). Con i sé non si va avanti…

13 – Si va avanti e si supera l’amaro in bocca con una sorpresa inaspettata. Si, vabbè, le colonne tradizionali sono scontate: come vuoi che le avrebbero interpretate? Sono auliche di per sè. Ma quando si tratta di una song composta da un DJ? Di “Sky and Sand” dico solo una cosa: ASCOLTATELA!!! Non so come fosse l’originale, ma questa è… E’!!! Strumenti a go-go😀

14 – Siamo giunti alla fine e la domanda è: belle, varie, tanti generi e tante impronte diverse; esperimenti, tentivi, giochi, varietà… e Amelia??? Sono sicuro che, giunti dove siamo giunti, ascoltando tutte le song una dopo l’altra, vi sarete posti questa domanda e che abbiate desiderato all’istante un nuovo Album ove Amelia fosse l’unica e onnipresente cantante. Ve lo chiederete anche ascoltando l’ultima song, “Stay”, piena di sentimento, emozionante, che suona come un ultimo saluto dei Gregorian, un addio, o forse solo un lungo arrivederci. Anche Amelia ci saluta, ma lo fa quasi invisibile, come il fantasma di sé stessa.

15 – “Take my breathe away”. Oddio, ad essere sincero, non è che sia un esperimento riuscito: l’originale vale certamente di più. Ma questa song mi ha suscitato un’emozione che credevo dimenticata da tempo: quando scoprì i Gregorian prima ancora del fascino e del piacere dell’ascolto, ogni loro cover, sopratutto se di una song conosciutissima, mi faceva letteralmente MORIRE DAL RIDERE!!! Ilarità non dovuto allo scherno, bensì alimentata da un infantile stupore e imbarazzo nell’udire associazioni di sacro e profano, come voci auliche associate a brani come “With or Without You” o “Forever Young”…😄
Con le varie cover dell'”Epic Chants” non c’è mai stata occasione del genere, forse perchè molte delle colonne sonore mi erano in parte sconosciute. Scoperta l’Edizione Speciale e messo in play la prima traccia… in cuor mio mi sono sentito meglio: alla fine, i GREGORIAN non hanno deluso. Se sono riusciti persino oggi a farmi provare un emozione che ricordavo appartenere ai primissimi Masters, allora vuol dire che, nonostante le novità, non sono cambiati. E io mi sento felice e rasserenato da questa notizia. E da questo ennesimo accostamento di “sacro” e canzone romantica ed ipergettonata tratta direttamente da “Top Gun”.

16 – Una di quelle song che si faranno ricordare! E non solo per la bellezza: ora, e solo ora, ci rendiamo conto che l’EPIC CHANTS può dirsi un Album completo e all’altezza degli altri!
La ricerca di novità e il poco spazio concesso dalle colonne sonore brevi e strumentali avevano creato qualcosa di innovativo e sperimentale, ma difficilmente identificabile con i Gregorian. “Stay”, sotto questa ottica, era un finale sì degno di nota, ma triste e affrettato.
Ora: Amelia ha ampio spazio e siamo contenti che ne abbia; i Gregorian hanno modo di misurare la loro bravura, con cori e enfasi posti al momento giusto; le parole sono misurate e intonate al punto giusto; gli intermezzi, le sovrapposizioni e il modo con cui Amelia si insinua nella song e poi esce poco prima che entrino in scena i Gregorian (e viceversa)… insomma, una song degna dello stile dei GREGORIAN. E persino all’altezza di eccellenti cover appartenenti alla tradizione e legate nei nostri cuori. Non a caso, è una delle cover più acclamate dell’Album!
Se ascolterete “What if?” originale, non trovereste alcuna attinenza con la Cover fatta dai GREGORIAN: la seconda è talmente stupenda, studiata e modificata da sembrare una song del tutto nuova!

E solo ora vi sentirete legati a questo CD come non prima, catapultati in un Mondo così vasto e variegato che capite di non essere riusciti a cogliere appieno.
E, allora, farete come me: rewind e tutto daccapo. Ve lo assicuro! Anche se ascoltandolo, pian piano, riproverete le stesse emozioni che vi ho descritto; penserete che ne avete abbastanza dei Gregorian e delle loro sopravvalutate aspettative; comunque rivolterete il CD e ri-ascolterete tutto.
E questo ci permette di capire altro: “World Without End” è il benvenuto ad un Mondo nuovo, che sposa un pò tutte le novità, tutti gli esperimenti e tutti i generi ricalcati dai GREGORIAN in questo ultimi 10 anni e più, aggiugendo novità inaspettate: come pensare che una canzone come “Both sides now” non possa essere una song moderna, da mettere nei locali o nelle auto senza nessuno “scandalo”, solo perchè cantanta alla Gregoriana?
Un pò tutte le song, più veloci e meno melodiche (entro i limiti) sono indirizzate a un pubblico vasto e giovane, adatte a più di una situazione, visto che comunque trattano di film che tutti hanno (più o meno) visto.
Ciò nonostante, e ora capite il perchè di una presentazione così lunga, ogni song è diversa dalle altre: chi ha più strumenti, chi poche parole, chi aulica, chi veloce, chi metallica!.
I GREGORIAN si divertono, provano il grande passo, tentano di allargare la fila dei loro fan attirandole per la nostalgia di certe scene e di certe ambientazioni rievocate dai film, momenti con amici, mogli\mariti, fidanzate\i…
Tornerete a rivedere quei film, stavolta ripensando a QUESTE rivisitazioni delle colonne sonore, che imparerete ad apprezzare ed amare solo abituandovi a questo slancio di “modernità”. E riamerete anche i GREGORIAN, nonostante la “delusione”.

E riascolterete ancora questo Album, quando avrete compreso che esso non si esaurisce affatto banalmente con “Stay (far away, so close)”.
Questo è L’Epic Chants!
Buona visione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: